Rifugi

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca
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Penso che nella chiusa si trova l'essenza dell'intera poesia. "Dalle mie isole di ossa non vedo il mare" perché il cielo è annuvolato, tutto è coperto e bisogna sgombrare queste nuvole per rischiarare l'orizzonte, per vedere il mare. Bisogna pulire l'anima affinché ci si possa ritrovare soli con la propria essenza, specchiarsi in un mare azzurro e sgombro di nubi e (come asserisce il Poeta) in questo intimo abbraccio con se stessi si ridarà prospettiva e luce al fuoco di visioni ed emozioni sconfinate... Sarà come togliere una fastidiosa patina, la luce c'inonderà e nessun male potrà abbattere la spirale della coscienza.
Quel "risucchiarsi in grembo" mi fa venire in mente la posizione fetale in cui ci si sente sicuri... ed in questi versi l'autore esprime proprio l'esigenza di rifugiarsi nella propria essenza per liberare l'anima dalla confusione emozionale in cui talvolta ci si può trovare. Versi intensi apprezzati per le immagini suggestive e la forma.
Un'introspezione con immagini molto suggestive che rievocano la sicurezza del grembo materno al quale fare riferimento nei momenti di sconforto del quotidiano, per non abbattersi, per cercare di trovare quella luce a illuminar il cammino. Così ho pensato di interpretare, poesia apprezzata per lo stile sempre particolarmente originale e ricercato.
un'introspezione forte che ci riporta nel grembo materno... versi incisivi e belli propri del valente poeta
Spiragli non di luce nel buio, non ad indicare una strada verso l'uscita bensì di fumo, evanescente, opalescente, in dissolvenza… ci si chiede cosa apparirà all'orizzonte, quale sarà la chiave, cosa ci aspetta tra un istante tra un giorno o tra un mese, ma forse anche questo non importa, importa la sensazione di dissolvenza di quell’io racchiuso in se stesso... consapevole, reale, pronto. Un nome, una strada, il coraggio di percorrerla….che si appannano verso quell’orizzonte che sembra sempre lontano…confondendo lo specchio dell’anima… Molto apprezzata...





