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Riflessioni 1 aprile 2014 · lettura 1 min · 2847 letture

Suono

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Inspiro la memoria dei pensieri in sottile candore gemente dimenticando l’inefficacia di un’amnesia calendari arrotolati nella normalità delle mie notti recessi di un crepitare declinato a melodie di voci appartenute E amare all’ombra dei pini, semi del mio seme ponti geometrici, poetici riflessi abbaglianti Urlo un gesto scaltro senza pudore in deliri che ruggiscono al nocciolo sotterrato E manco, lentamente in veemente nostalgia come l’aria, prima di un temporale carica, trattenuta etilica sensazione del lampo il tuono, il suo bagliore.
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Semplicemente grazie.

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (6)

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Silvia De Angelis1 aprile 2014

Sensazioni dell'attimo, riportate abilmente in versi raffinati, nei quali l'autrice rafferma suoni ed emozioni d'eventi, che hanno varcato un confine nel suo profondo... Poesia molto apprezzata

D
Delinquente1 aprile 2014

Quest'acrobata della poesia si guarda dentro con introspezioni che ammagliano nel loro gioco di metafore e di parole pitturate da colori fosforescenti e abbaglianti, ma in fondo ama tutto della vita, natura, morte e suoni.

s
santo aiello1 aprile 2014

Cristallizzare, rendere preziosi i momenti, come gemme preziose da consegnare al tempo. Ogni attimo ha il suo senso, il suo posto. Ci sono evoluzioni nel cielo, ci sono nuvole veloci e luci che tardano a venire. C'è vita nel cielo, una ricerca interiore di un equilibrio, di un posto sereno per pensare. Questi pensieri, mi suscitano, questi profondi versi. Profonda lirica, da leggere e ascoltare...

Carla Colombo1 aprile 2014

Un respirare avidamente la vita lasciandosi cullare dalla sofferenza, sensazioni nostalgiche che inebriano nell'urlo del ricordo che implode dentro

Idalgo Visconti1 aprile 2014

Uno scritto dove i sentimenti, il sentire scalpita e fugge, con eleganti metafore piene di vigore. Un sentimento che decuplica la sua forza essendo il frutto del sentire una donna e di una madre. Complimenti...

nemesiel2 aprile 2014

Nella consueta eleganza del componimento che si srotola piano, colpiscono più di ogni altra le ultime tre strofe che "narrano" di un attimo... niente di più difficile da descrivere... ma l'autrice lo fa con una tale ricchezza linguistica, con una tale forza espressiva da restarne incantati ed interamente compenetrati in essi