Resti
Esangue sta a terra
inanimato.
Par esser ombra
di un giorno assolato.
Immobil e assai sgraziato
dorme profondo e beato.
Dell'avvenir fu messo fidato
or sta lì lenzuol di selciato.
Non teme neppur
l'esser calpestato.
Ormai desti,
illusi e mesti.
Piangiam del sogno
i suoi amati e inutil resti.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli6 aprile 2014
Reale e cruda descrizione personalmente evoca l'immagine di un corpo steso a terra, senza più quell'alito di vita che allieta i cari che lo circondano... Pare il resoconto di un incidente stradale.
nemesiel6 aprile 2014
Mette i brividi questa poesia, non solo per la visione che evoca nel lettore ma per la contrapposizione delle immagini nell'ambito della stessa strofa... un passato ed un presente messi di verso in verso a confronto, un ciò che era ed un ciò che in una descrizione cruda ma che tocca l'anima

