Il cielo in me
Caterina Zappia
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Cadono gocce,
leggono ombre di tempo.
Oh, mia ombra:
non fare di me nessuna cosa
che possa bruciare il suo respiro!
Erano veloci le sfide .
Gi aquiloni sussurravano la forza.
Fumavano di luna le tele bianche
addormentate sugli orli di finestre.
Come suoni d’onde
le canne correvano nell’azzurro.
Finita la festa del paese
tutte le spighe dell’aurora
incrociavano il suono delle ombre.
Questa verità non s’arrende.
In una fitta pelle
questo cielo ha un buon sapore.
Indissolubili cadono le gocce.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Sara Acireale9 aprile 2014
Mentre le gocce cadono leggono ombre di tempo... ogni goccia un'ombra che bisogna leggere per poterla ritrovare intatta cosai com'era, senza frantumazioni. Sono bellissime le immagini di aquiloni che sussurravano la forza e di canne che correvano nell'azzurro infinite. La Poetessa ha la capacità di attirare il lettore, di coinvolgerlo.

