35 lettori online · 362.839 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carlacolombo.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carla Colombo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 10 aprile 2014 · lettura 1 min · 4951 letture

Apnea

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
+ Segui
Vago smarrita nel buio pupille senza sguardo veste bianca macchiata da cuore a brandelli Profumo d'agrifoglio amaro penetra dentro perduto sole sopito su giaciglio di spine Sepolcro di parole tumulo di aneliti occlude il respiro condensando l'apnea Muta mano tesa ad afferrar il niente
♥ 0 💬 12
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carla Colombo
Tutte le opere →

Commenti (12)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Donato Leo10 aprile 2014

Spesso si rimane in apnea, magari per riflettere i torti subiti.

Massimiliano Moresco10 aprile 2014

Muta mano tesa ad afferrar il niente... mi ha colpito la chiusa di questa poesia. Una mano guidata da occhi che vorrebbero luce ma solo il buio l'avvolge. Piaciuta.

Riccardo Ruschetti10 aprile 2014

Parole che evocano profumi indimenticabili ed intramontabili (profumo d'agrifoglio)...nonostante il sole sia perduto, esso è comunque solo "sopito". Il silenzio è la peggior atmosfera da poter respirare... come in un profondo sepolcro nel quale necessita centellinare l'ossigeno per poter sopravvivere. E lì la chiusa prende corpo... in quella "muta" mano tesa (che comunque tesa resta) incapace di vincere quella inspiegabile cortina che separa dal sole che addormentato così...rimane.

Una lirica che evoca una solitudine abissale, una delusione del vivere. Ma la mano si tende ad afferrare un appiglio o magari un'altra mano da stringere nel silenzio e nella speranza.

Catia Dinoni10 aprile 2014

Versi profondi che delineano forse un momento di smarrimento interiore, capita a volte di sentirsi così, tutto appare sotto una luce plumbea che inevitabilmente circondando l'anima toglie l'energia, e mano ricade inerme senza poter afferrare nulla, ma proprio per questo la luce la si cercherà meglio, nella consapevolezza che l'apnea non porta a nulla, si saprà respirare nuovamente a pieni polmoni... la purezza dell'ossigeno di vita.

nemesiel10 aprile 2014

L'apnea è respiro sospeso... per quanto doloroso possa essere il momento, si tornerà a respirare perché non sappiamo fare altro che vivere... anche se il sole sembra perduto, è solo nascosto... anche se la mano tesa non afferra niente...

V
Vincenzo Patierno10 aprile 2014

Il dolore a volte è così intenso, anche se è quello dell'anima, che anche il respiro resta sospeso

Patrizia Ensoli10 aprile 2014

E' una sensazione orribile l'apnea manca il respiro ed è come se lo stomaco si tagliasse in due non respiri, soffochi e, ti assale il terrore di non farcela... Mano tesa ad afferrare il niente ... non trovo speranza in questi versi!

carla composto10 aprile 2014

sepolcro di parole che non riescono ad uscire, nonostante la richiesta d'aiuto ...il nulla ... nel leggerla ci si trova ad esser completamente soli... a cercare di respirare ancora...

Guevara10 aprile 2014

E' la descrizione perfetta di un tormento...è nebbia fitta che rende incerto il prosieguo del cammino. In quella "mano tesa ad afferare il niente" si evince la paura, l'incertezza per il dopo. Tutto quello che ora è dolore, un giorno si tramuterà in coscienza, in conoscenza... la mente si nutre, cresce nelle sofferenze.

Alberto De Matteis10 aprile 2014

Quando il dolore prende cuore ed anima, proprio allora ti manca il respiro ed hai bisogno di tanto aiuto. Lirica toccante e bella.

Giacomo Scimonelli10 settembre 2014

introspezione intensa che arriva dritta al cuore del lettore... un'apnea da cui è sempre possibile comunque rinascere a nuova vita...