Isomeria ottica
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
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Dietro quest'enigma credo si nasconda in realtà la considerazione di non sentirsi incline ad altro che non sia la luce che si rifletta nell'anima. Solo ”sull'orlo dei seni” che intendo come nel cuore c'è possibilità di rispecchiarsi. Testo complesso e molto originale. La tua vena poetica è inesauribile.
mi hai sparpagliato i sensi.di formule somiglianbti siamo fatti simili e diversi, strutture incomprese composti magici e zone d'ombra.inquietante verita'
difficile da comprendere, ma qualcosa è chiaro! spesso non ci viene data la giusta attenzione, non veniamo percepiti per quel che siamo o almeno come vorremmo essere agli occhi di chi amiamo! originale nella scelta lessicale.
Ammiro questa ricerca di strade nuove e ancor di più adoro il risultrato che ne consegue. sei riucita, come sempre fai, a mettere poesia nella materia grezza. Franca


