Plano
È il tuo corpo che m 'arde,
i tuoi occhi m 'invitano
mentre labbra si mordono,
van negl'intimi le mani a tremar.
M 'aggrappo al seno e non cedo.
Mi soffermo e capisco
invoco gemiti e sospiri,
non ho ali d 'angelo
eppur nella volta del Paradiso,
tra gocce
plano con cuor divino.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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