Ci separarono
Carlo Sorgia
997 poesie pubblicate
+ Segui
Ci separarono alla nascita
così raccontava Lei:
come può essere se l’amo tanto?
Ogni giorno una scoperta nuova
al incipit della vita.
Per mano mi ha condotto
attraverso le strade del mondo
col suo incedere elegante:
una principessa agli occhi miei.
Lentamente
senza sosta alcuna
trascorrono gli anni:
sempre più fragile la mia mamma
diventata una bambina
che coi nipoti gioca.
La vita prosegue
mi è sempre stato detto:
prima figli, poi padri
e ancora ... nonni.
Ma il ricordo è indistruttibile
come il granito
e per gli anni resta a confortare i cuori
di chi rimane
fino alla chiusa della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini13 aprile 2014
Il corso della vita riassunto in versi che ci porta a riflettere per un’attesa che seppur bella arriva a farci solo del male. Anche se il sipario si chiude sempre rimane la speranza di poter un giorno riabbracciare chi più abbiamo amato. Sentitissima.

