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Amore 17 aprile 2014 · lettura 1 min · 3084 letture

Primavera metropolitana

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Poche lire nella tasca della giacca di panno blu marino e un mazzetto di violette legate al nastrino di paglia andava a colmare le mani di profumo e di velluto. Al semaforo verde s’allungava il passo verso il chiosco all’incrocio del viale alberato, per concludere il rito primaverile, che cancellava la malinconica e polverosa luce metropolitana, spalancando il sogno su una fragranza di campagna umida di rugiada. I passi sull’asfalto macchiato di miseria e di lotta operaia si facevano soffici e leggeri come l’erba tenera del prato quando si sfiorano le fragole di bosco e i non ti scordar di me. Come sorrideva, la vita, occhieggiando dall’angolo dei palazzi tristi, mentre la gonnellina leggera ondeggiava tra le auto rabbiose in sosta, offrendo alla brezza gentile le sue pieghe di frusciante seta.
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L’istituto Magistrale Virgilio si trova in Piazza Ascoli, all’incrocio con Viale Abruzzi: nei pressi della scuola, in primavera, sostava una vecchia che vendeva anemoni e violette…

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (4)

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Freawaru17 aprile 2014

I ricordi sono fonte inesauribile di emozione. Molto piaciuti i contrasti creati in questi versi fra il calore del panno, il profumo dei fiori, la brezza gentile, la seta e l'"asfalto macchiato di miseria e di lotta operaia" "i palazzi tristi ... le auto rabbiose"- ma per lo più l'idea donata da questi versi è quella del (ri) fiorire della natura e il principio di una vita ricca della leggerezza di ciò che è puro. Molto apprezzata!

Elena Poldan17 aprile 2014

Un ricordo di un periodo bello, spensierato, che forse rendeva bello anche ciò che di per sé non lo era...

Francesco Rossi17 aprile 2014

La poetessa trae da un vivo ricordo ispirazione poetica e scrive in modo curato le sensazioni. C'è un misto di descrizione a immagini che viene mixato in maniera ottimale per dare corpo vivo alla poesia. non casuale il riferimento alle lotte operaie. Una buona eredità lasciata dal padre.

Caterina Russotti21 aprile 2014

Ricordi che vivono ancora nell'animo del poeta ben descritti in questi bellissimi versi. Complimenti