Sete di Stelle

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Quanto si può dire con pochi versi... poche parole per pennellare un quadro di attesa... di sospirato desiderio... di stelle! Splendore. Complimenti! FS
Quando lo sguardo si perde nel buio della notte nella ricerca spasmodica di colmare quegli spazi tra un pensiero e l'altro, accade spesso (forse sempre...) di percepire il vuoto di una sete che abilmente Carla definisce "sete di stelle". Una sete che è desiderio di luce al cuore nel dibattersi di parole che sfuggono al vento perdendosi negli occhi di quell'oscuro cielo. Splendida!
Giunge la notte, parlano le stelle... mille segreti confidano ed altrettanti ne scrutano. A noi resta quel desiderio che il cuore esprime, con la speranza che lo stesso possa realizzarsi. Lirica dolce, incantevole.
Poesia che galleggia tra gli stati d'animo più vulnerabili, la notte solitamente accoglie i nostri pensieri a volte i più malinconici, mi colpisce profondamente la strofa Avida è la notte, circuito cieco degli affanni... Dove appunto emerge questo temporaneo arresto, alle sospirate stelle si volge la brama del desio, par quasi una docile supplica a colmar quella sete, seppur velata e sofferta questa lirica scivola incantando il lettore, trasportandolo nell'immaginario di forte espressività che l'autrice molto bene sa trasmettere.
Vuoto calice a vagheggiar le stelle... due versi coi quali l'autrice rende bene l'idea di come si possa anelare la luce. Una luce che è nutrimento essenziale e bramato nei momenti bui dell'anima.
Una bella e delicata introspezione si snoda attraverso metafore spaziali e magiche dove melanconia e polvere di stelle si intrecciano nel creare una bella esposizione!
Ci leggo un desiderio inespresso e profondo nei tuoi bei versi... le stelle perdute nell'immensità della notte scura assurgono a simbolo di rifugio dove l'animo umano immagina spingersi per ritrovare in quel fulgore ed in quella bellezza tutti gli aneliti che la vita terrena a volte sottrae, i sogni, le speranze... Le vaghe stelle dell'Orsa, ove anche il sommo Poeta amava rifugiarsi. Complimenti, Carla, grande sensibilità la tua, bella Anima.
Quando le stelle riescono a dettare la loro luminosità sulla nostra coscienza d'immoto pensiero per una luce che porta pure sofferenza. Particolare e originale poetica introspettiva.
un parlare alle stelle un alzar lo sguardo in un cielo che brilla... percecepire sensazioni che vanno oltre bellissimi versi di una poetessa di grande spessore... il mio sincero plauso
Una sete di luce e per appagarla si rimane a vagheggiare le stelle, quando, forse dovremmo imparare a vedere la luce che è in noi e portarla agli occhi. Molto bella, mi ci ritrovo molto!










