Incontro
Si van contando i passi
che all'infinito accorrono,
traverso epoche smarrite
nelle ceneri dei tempi.
Eppur a contentezza
non si sorride.
Ignota la real presenza
ch'illumina sol d'ombra
la sua essenza.
Io,
eppur t'odo
nel fruscio del mondo
e solerte t'inseguo.
Di Diogene, la lanterna
farà brillanti
le tue schiuse pupille.
Le mani eccitate
s' attaccano,
nell'incontro
dell'uomo con il suo io.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli18 aprile 2014
Versi decisi, incisivi e ben giostrati per esporre il cammino umano nella speranza che un giorno, s'illumini di nuovo il significato della vita e, la consapevolezza del suo passaggio qui e ora...
Francesco Rossi18 aprile 2014
Versi intimi sciorinati con classe dal poeta che traguarda e riesce a entrare nella percezione del lettore stesso.

