Pasqua al paese
Caterina Zappia
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Il mattino luccicava sul costone
come il suono lungo di un violino,
i passi lenti, e poi i veloci voli
sfumavano le ombre nel giardino.
Una voce fresca aveva la natura,
il sole s’allargava sugli ulivi,
sembrava un pianto, ma era di gioia
svegliava le carezze il bell’ aprile.
Sul cielo non v’era traccia di nuvole
l’emozione consumava ogni minuto,
sbocciava la rosa rossa e, sul balcone
un giro di piume bianche e viola .
Questa Pasqua ci ha abbracciati
con mille domande e mille pensieri
con mille ricordi rimediati al volo
come i passeri addosso ai sentieri
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Sara Acireale21 aprile 2014
Un quadro meraviglioso di una natura che si rinnova e, in occasione della Pasqua, c'è fermento di rinascita nel paese e in ogni cuore. Sembra di sentire la fresca voce della natura e il sole che s'allargava tra gli ulivi. È una natura festante quella che ci descrive la Poetessa, uno spettacolo gioioso di una Pasqua che si rinnova puntualmente ogni anno

