... ora che vane attese...
Si è perso lontano
il suono della tua voce
di quando ti chiamavo
in lieti giorni
durati troppo poco.
Ora che vane attese
interrogano i miei silenzi
l'erba su cui muovo
è duro asfalto
e gli occhi della notte
non reggono la luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Leaf25 maggio 2007
”... e gli occhi della notte non reggono la luce.”... La trovo una chiusa molto significativa, a incidere d'amarezza un testo che riflette rimpianto e speranza delusa... con una sorta di distacco, di fatalismo, ben sintetizzato in parole scarne ed efficaci.
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina25 maggio 2007
concordo con leaf..permeata d'amarezza descritta con abilità, incisività e pathos.
