Cala la nebbia
Gelidi venti
gli ultimi uccelli
hanno sfrattato.
Il loro sorriso si è spento
con l’ultimo cinguettio
ed il colore della natura
s’affievolisce.
Cala la nebbia della tristezza
nelle lunghe e fredde notti
ed il pensiero gela
prim’ancor che sia sorto.
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Commenti (3)
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Triste25 maggio 2007
”ed il pensiero gela prim’ancor che sia sorto.” Versi che riportano, con forza, alla stagione più fredda dell'anno... Tristi come l'inverno...
Simona Scudeller26 maggio 2007
con rocrisa, poche righe dense di trasporto. Immagini tristi è vero ma hanno il senso della poesia.
K
Kate28 maggio 2007
hai dipinto un bel quadro di quella stagione fredda e grigia che spesso incupisce l'animo, e fa gelare il pensiero ancor prima ch'esso scenda. mi piace, brava


