Uomo cacciatore

Insulsa e ignominiosa
la norma tramandata,
che d'uom fa donna preda,
per essere cacciata.
Io timido e per altro ancor frustrato,
non seppi né potei capir quel gioco,
e femmina a trattar non imparai.
Così, dimesso e mite
e d’altri meno ambito,
malconcio nel vestire,
maldestro nell’agire ...
non feci mie perseveranza e ardire
Competitor temprati ed agguerriti ...
e dal principio mi ponevo a lato,
o spesso sul traguardo eliminato.
Quanto dolore diede a me la donna ...
di giorno e ancor le intere notti insonni;
del tutto a lor votato, corpo e mente,
col palpitare, ed al respir l'affanno.
Più volte basta! m'imponevo, stanco:
tornava il sogno, e ci cadevo dentro!
Ridotte infin le forze, ed entusiasmo,
di palpiti scemava l'incremento.
Non sarà più, dicevo, ma ogni tanto
nel cuore d'un sussulto vedo accenno.
Di passional convegni,
nel tempo privazioni,
speranze, delusioni;
depresso ed avvilito ...
ne porto ancora i segni!
Dolore e speme insieme, in teso ghigno,
od ebete un sorriso;
diretto al suol lo sguardo,
in coltre di scontento il cuore avvinto,
e quante, le domeniche che ho pianto!
Ma solitario, pur valevo dentro!...
Or forse decaduto
concetto maschilista ed antiquato;
però, dal gioco fuori, e malandato,
di vivere son pago!
©
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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