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Introspezione 28 aprile 2014 · lettura 1 min · 2270 letture

Viandante

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Attarda la sera, viandante. Per indomito vento nudità senza ragione. Smeriglia la luna le sue fasce. Dentro, l’ uomo s’accorge che nasce. Attarda la sera, viandante. Sui nidi, un ritornello di gioia. Il tempo promesso ripiega la gola e sbianca le gote del fiume. Non ti resta che lo spago da torcere in mezzo al respiro che hai perso. Viandante, il nulla ha più forza del pianto e solca, speranza da credere.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (4)

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Rosita Bottigliero28 aprile 2014

Il nulla come cammino della vita... bellissime sensazioni...

Giovanni Monopoli29 aprile 2014

scorci di vita scelta per quel voler essere liberi di vivere con le proprie volontà negli spazi d'una esistenza che spegne il sorriso e regna nella speranza di un dì migliore da vivere... così ho voluto interpretare questi bei versi

Antonio Biancolillo30 aprile 2014

Il tramonto del giorno mi porta a pensare al tempo che lascia i segni sull'anima, sul corso della vita, ma tornare a cercare un angolo di cielo "sereno" prima che arrivi il buio è dolcissimo; un fraseggiare che invoglia il lettore a fantasticare… Molto apprezzata…

Francesco Rossi6 maggio 2014

Viandante della quotidianità sembra verseggiare la poetessa in versi sciolti.