Albori del giorno
Stamattina le foglie del bosco
hanno intrecciato un tessuto di luce
che di rugiada brilla come diadema prezioso;
ma più di gioiello risplende in bellezza
ché la natura, ineguagliata
artista, cucì quelle foglie
con spini gioiosi coronati di fiori
e trecce di seta filata dal ragno
operoso, che lucida
scintilla e rifrange le gocce di sole.
Si avanza il chiarore
del giorno ed i raggi
obliqui di luce
non tracciano più serpeggianti sentieri
ma dritti si snodano a mostrare il cammino.
Entrato mi sento in un mondo fatato
e mi dolgo che pittore non sono
per rubare l’immagine di tanto splendore;
la serberò serrata nel fondo
dei miei ricordi a ravvivarne i colori
e rischiararne i lati più buj
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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D
Delinquente25 luglio 2014
Oserei dire poesia dipinta, la visione è così poeticamente descritta che se ne vede il quadro che un talentuoso pittore ne avrebbe tratto, ma sono i colori della poesia scelti dal poeta che ne fanno una complessiva immagine sentimentalmente tenera, toccante