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Morte 8 maggio 2014 · lettura 1 min · 2750 letture

Ofelia

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
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Salice piangeva membra annegate nella follia accarezzando di vento gonne gonfie sull’acqua Ruscello incolpevole lacrimava vita perduta preservando beltà recisa di diafane carni spente Ghirlande di fiori ignari adornavano l’ultima veste, papaveri spargevano sangue su immacolate margherite Attonita spettatrice l'Aurora intonava funerea un canto sublime Canto di pura Follia nel compiuto suo fine
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Un dipinto che incanta: "Ofelia" di John Everett Millais, ammirato a Torino alla mostra "Preraffaelliti. L'utopia della bellezza" Sensazioni dolci accalorano il petto pur trattandosi di morte, un mix di incredulità per la vitalità del cromatismo e perfezione del pennello e esaltazione estatica, il grande incantesimo che l'Arte riesce ad operare anche su limitate, impreparate menti

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Carla Colombo
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Commenti (6)

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In effetti, così come nel dipinto, tutta la poesia ha l'inconfondibile sapore della vita, pur trattandosi di morte. Trovo particolarmente belli gli ultimi due versi col quale l'autrice riesce a conferire quelle sensazioni contrastanti provate leggendo la poesia e ammirando l'opera di Millais.

Catia Dinoni8 maggio 2014

E io, la più infelice e derelitta delle donne, ch'ho assaporato il miele degli armoniosi voti del suo cuore, debbo mirare adesso, desolata, questo sublime, nobile intelletto risuonare d'un suono fesso, stridulo, come una bella campana stonata; l'ineguagliata sua forma, e l'aspetto fiorente di bellezza giovanile guaste da questa specie di delirio!... Ecco, Ofelia, Bellezza cullata da poeti, dipinta da artisti, ricordata nelle canzoni (penso a De Andrè, Guccini, Lou Reed, Bob Dylan...) Eppure trattandosi di morte dai versi sublimi dell'autrice traspare bellezza e vita che risplende nell'aurea che circonda il mito di Ofelia, versi scritti e si sente da chi sa guardare l'arte sapendo cogliere ogni perfetta sfumatura. Meravigliosa!!!

Riccardo Ruschetti8 maggio 2014

Una morte piena di... vita! Pure l'aurora riesce ad inserirsi in questo contesto funereo, così come il canto del ruscello "incolpevole", spruzzando l'evento statico di quel movimento che profuma d'esistenza. Un evento nefasto che, quindi, respira di speranza, come se quelle "carni spente" non fossero effettivamente prive di vita, ma ancora capaci di emozionare chi ha la capacità di vedere oltre la tragicità del singolo terribile momento.

Freawaru8 maggio 2014

Tradurre in versi un dipinto, o meglio, compensare di un significato grafico tratti di pennello, penso che questo si possa tradurre in arte pura. Un connubio di "tecniche" in questo post che rende l'atmosfera molto particolare. Voce, musica, dipinto a cui le parole di questi versi danno un tocco emotivo particolare. Interessante e molto ben scritta!

carla composto9 maggio 2014

la morte e la vita si compensano dai diversi sapori entrambi sono il comletamento dell'altra ...intensa lirica che ne esalta emozioni, bellissimala nota stupendo il dipinto

Francesco Rossi11 maggio 2014

Una poesia che va letta con attenzione perché pone evidenti contrasti di sensibilità rispetto a quella che è la fine, per tutti viene ma non in modo uguale. All'incontro con essa ci si può arrivare attraverso atroci sofferenze o puramente un trapasso dolce. pienamente. Un canto di pura follia.