Nel tepore di maggio

Radiose immagini
entrano nel cuore
mentre ascolto
i richiami della natura,
una tortora
che tuba dal solaio
saluta l'effluvio
di luce nascente
col tepore di maggio.
Quel roseto
che mano di madre
piantò sotto il margine del muro
ricolma la vista
e l'olfatto di intimo splendore.
Così di gioia
mi tocca l'anima
quale linfa meravigliosa
di vita,
vita che brilla
come goccia di rugiada
nell'incantevole bagliore
della sua essenza...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
J
Joel12 maggio 2014
Poesia stilata con la sensibilità dei veri sentimenti, piena di luce, di voglia di vivere in quella armonia descritta in quei momenti di pace. La trovo molto bella anche nella chiusa finale.
M
Mariasilvia16 maggio 2014
L'aria è profumata sin dal mattino e un incantevole " frullato" di odori porta al cuore suoni gioiosi. Fulgente è il colore, abbagliante la bellezza... come un manto di stelle, ricopre i muri arrampicandosi come edera... Inebriante nel cielo impalpabile della fantasia. Molto bella!
