Un Angelo che mi dilania l'anima
Oh madre
tu che mi hai donato
il bene più profondo
frutto di sangue e amore
sicuramente non sapevi
di quanto dolore
erano piene le vie del mondo.
Tu che hai illuminato il cielo
con un altro cuore
in un battito veloce
tra le fessure di sparpagliate nuvole
mi hai scaraventato nella palude della ragione.
Ma devo lo stesso ringraziarti
anche se lo faccio mentre afferro un sogno
mentre affogo
nella vertigine di un pianto
così come quando ho pronunciato il tuo nome
nel vagito di un'agognata alba.
Oh madre
tu che adesso sei sepolta
nell'origine della nostra origine
guardami
sono il figlio di me stesso
e di un Angelo che mi dilania l'anima.
©
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