S'accende un frammento
Precipita un frammento d’universo,
silenzioso, nella notte, s’accende,
qual triste lacrima di luce splende,
poi, in un istante, si spenge. Ma perso
ancor non è quel fuoco, ché riverso
nei cuori, mille desideri accende,
sì che d’amor sulle labbra s’intende
come un sussurro dall’anime emerso.
Io, però, accendo la mia lampadina
e al genio luce, filo di tungsteno,
chiedo solo di scriver qualche verso
che raccolga quest’animo disperso
ed addolcisca, del tempo, il veleno
che smorza, a sera, la mia fiamma bambina.
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Commenti (3)
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Leaf29 maggio 2007
impeccabile, come sempre, nella metrica, e nella ricerca di un linguaggio prezioso, vagamente antico, originale pur nella sua classicità..Scorre fluido, perfettamente ritmato alla lettura.Una poesia... elegìa della poesia.
K
Kate29 maggio 2007
molto musicale questo sonetto ad endecasillabi, e ben strutturato, le prime due quartine sono a rima ABBA, ABBA, ma nelle seconde terzine riprendi la rima A, ossia CDA, ADA. non so è una costruzione voluta o proprio spontanea. in ogni caso è molto bella, delicatamente malinconica con questa lacrima che splende nella notte.
Triste29 maggio 2007
”Precipita un frammento d’universo, ” Stupendo verso... e splendido sonetto!

