Amori sommersi
Occhi nervosi
a palpar
tracce d'aurora
Elogi notturni
ansie da prestazione
cellulari attenti
incontri casuali
bugie appese
ad attese verita'
stanze sempre quelle
d'albergo fuori mano
voglia di stare
frenesia d'andare
e l'incanto di volare
via via via
dopo l'ultimo
intreccio di lingue
sigillo vissuto
d'una vita a parte.
Piano
silenziose chiavi
palpebre socchiuse
sospiri...
attore fino in fondo
ipotesi di schiaffi
impotente
meschino
”le camicie stirate
sono li'
noi si va a letto ch' e' tardi... ”
©
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Commenti (3)
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Mario Bugli29 maggio 2007
Presa di coscienza sviluppata con freddezza... parole come atti di autoaccusa. Vere e condivisibili!
K
Kate29 maggio 2007
leggo tanta sofferenza in questi versi, sofferenza e frustrazione per un amore costretto a vivere nella clandestinità oppure vissuto ad intermittenza. esprime pure ribellione anche se celata... e questa reazione è l'inizio di un nuovo cammino tutto da intraprendere... profonda riflessione... brava
M
Marina Como1 giugno 2007
un bellissimo linguaggio divide in due la poesia rispecchiando la dualità della vita clandestina. consumata con senso di colpa e freddezza (stupendi i ”cellulari attenti”) e della vita giornaliera (le camicie stirate) . bella poesia dal sapore spassionato dell'inevitabile.
