Estate
Era una notte d'estate
già a nanna le belle fate,
neanche le lucenti stelle
a far sogni pure quelle.
Solo due mani a toccarsi
di cuori intenti ad amarsi,
eppur il buio riluceva
dagli occhi la luce nasceva.
Non volavano parole
due anime al mondo sole,
s'udiva il fruscio di carezze
a far scie di tiepide brezze.
Ogni tanto qualche botto
echi d'ardore in fiotto,
partirono cinti stretti
a quel luogo diretti.
Per cercare quel bel villaggio
avventuroso questo viaggio,
li dove tutto s'avvera
questa è una storia vera.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (1)
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carla composto28 maggio 2014
bella questa storia pregna d'amore di sussurri di tenere carezze... il mio plauso
