La bestia (The beast)
Peppe Cassese
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La bestia non ha pace.
Rapace coi suoi artigli intimorati
ratifica sentenze bioevolute
godendo a strapazzare fiori acerbi
col seme dell’azzanno e l’ossessione
che sale scende e graffia da sparviero
coi dardi inconcludenti del pensiero.
La belva non s’addorme.
Distesa sul suo letto acuminato
si attarda a palesare peste e corna
volendo trastullarsi col suo niente
nel sangue di una vittima innocente
e punta l’agnellino da immolare
col vuoto della vetta da vantare.
La fiera non si placa.
Nascosta nel suo mondo delirante
si torce e si contorce e la miseria
l’avvolge coi teoremi nella sabbia
sbavando dentro e fuori le manie
che rette a una a una stoltamente
non sanno che cianciare tra le gente.
La bestia non si cheta.
Legata ai ceppi antichi del rancore
alleva un narcisismo intestinale
e sbava a più non posso minacciando
il taglio netto della sua baldanza
e coniuga squallore a tutto tondo
sapendo rimestare solo il fondo.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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Antonella Modaffari Bartoli28 maggio 2014
La bestia che vive dentro ogni essere umano, se non viene dominata dall'intelligenza, dalla razionalità e dalla bontà d'animo, crea danni inimmaginabili ai propri simili. Una lirica dura ed incisiva.
Elle28 maggio 2014
Significato forte, con stile elegante altamente evocativo, energico, inchioda all'immagine, trasmette tutto il senso di un sentire che l'autore tira fuori con impeto. Apprezzata nella sua totalità.


