Calde onde
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sono la sposa d’ombra
velata del tuo profumo.
Discinta nell’abbraccio
di un pensiero controvento.
Vieni. Come si muove un istante...
Sono il tuo lieto contrappeso
e ritorno di un’altalena,
la grazia tortuosa
in una spirale improvvisa.
Io, la gioia avvinghiata
alle calde onde
lasciate qui
dalla tua pelle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Franca Donà astrofelia28 maggio 2014
incontro fra sensualità e poesia, in questa lirica d'amore molto introspettiva. versi che affascinano fino alla chiusa sensualissima
D
Delinquente29 maggio 2014
Colma di un amore rosso, come il pentolone quando si fa il pomodoro (immagine forse poco poetica ma non ho trovato niente di più rosso e caldo del pomodoro che bolle nel calderone)
Clara Gismondi1 giugno 2014
Mi sento avvolta da quelle parole... ed è così piacevole! Bellissima poesia!
Giovanni Chianese10 giugno 2014
Onde d'amore il libero pensiero al vento ed è profumo di un magico velo l'istante controvento, mare l'ombra di un corpo avvinghiato nella chiocciola di virile pelle evaporando l’estasi d'amore. Veramente molto bella, rime scelte meritate.



