Vele sfatte
Peppe Cassese
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Mi guardi ingorda dalle vele sfatte
smaniosa per gli inviti miei pressanti
aprendo tra le pieghe insoddisfatte
la mani e le tue labbra vellicanti.
Rapito dal bisogno ancora acceso
secondo i tuoi asterischi provocanti
e con ebbrezza il corpo mio indifeso
ti si attorciglia dietro intorno e avanti.
E tutti e due vogliosi e deliranti
gustiamo questo piatto voluttuoso
e l’essere con l’essere intriganti
ci lega in quest’amplesso oleaginoso
e i baci lunghi e i tocchi penetranti
trascurano la notte e il suo riposo
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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poeta per te zaza30 maggio 2014
anche nella poesia erotica c'è modo e modo di porgere i versi. L'autore a mio avviso sa come abbinare, anche qui, buona tecnica a buon contenuto.

