Così lontana... così vicina
Nemesis Marina Perozzi
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Voglia di navigli e grattacieli, stasera,
improvvisa e prepotente come
un’amante tradita e capricciosa, che rivendica
il tempo della passione e della carne.
Mi appari così, improbabile e
vestita di luce cruda e senza ombre,
lasciva e seminuda
come non ricordavo di averti mai osservata,
nello stemperarsi di questo crepuscolo
che s’annacqua in una notte
dal respiro caldo e polveroso
come le tue vie, lastricate di ruvido
asfalto marcato dalle tracce dei cani,
un’intreccio di segni lasciati senza fretta,
sul terreno abbandonato dalla memoria.
Ed è come giocare ancora nel campetto dietro casa,
dove il prato scivolava adagio verso il canale
trascinando verso la schiuma dei lavatoi
i respiri affannati dalla corsa
nell’inseguire la fuga del pallone, mentre
da lontano acciaio e vetrate
riflettevano il tuo volto affaticato,
solcato dalla pioggia acida e dalle rughe del sole.
Così scivoli silenziosa al mio fianco,
per riscaldare dai brividi la solitudine rassegnata
dell’esilio, quando mi coglie di sorpresa
a sognare l’orizzonte geometrico del mio quartiere,
terso come allora e ormai perduto.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia12 giugno 2014
immagini così nitide che si sfiorano, si respirano... bella bella

