Vorrò
Vorrò lasciare nei luoghi
il vuoto,
l'illusione di un 'ombra.
L'impressione di forme confuse
di disegni immortali
lasciati sospesi,
sipari logori.
Colpirò dove già affondo,
al cuore solo tonfi
nei fanghi m'adagierò.
Non avrò più cura di me.
Diverrò un ricordo,
quello più scomodo,
costruirò gl'incubi
in cui abiterò,
mai nessuno potrà dire
di non essere stato.
Chissà cos'altro farò
nel mio crescere.
Se avrò una scia, un fremito, un odore,
dei battiti regolari,
di vene e arterie, di sangue.
Chissà se le parole
torneranno ad essere solo aria
senza suono, senza rumore,
se volerò al soffio
dei venti
di infiniti turbamenti,
se invece rotolerò
ancora tra le mie pesanti zolle.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga7 settembre 2015
Le infinite domande sul mistero della vita, che ora l'autore conosce... versi toccanti e bellissimi
