Cerulei occhi
Carlo Sorgia
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Cerulei occhi come cielo
osservano silenziosi
lo stesso volto della mamma sua
compreso il sorriso
che è tornato a fiorire:
questo è mio padre in vecchiaia.
Il suo cuore è forziere prezioso
e s’apre ai nipoti
che lo studiano attenti
e lo invitano ai giochi.
Una roccia
che lentamente si scioglie e s’apre
all’amore sincero:
un nonno tornato innocente
anch’egli ormai bimbo.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini20 giugno 2014
Momenti di tormento che riescono a trovare il suo apice in quello sguardo che parla lasciandosi catturare da una dolcezza infinita - pronto l’autore a donare tutto se stesso, affinché questi momenti non debbano mai eclissarsi in un mondo ove queste sensazioni non sempre vengono colte al volo. Letta con uno spunto di sofferenza capace di immedesimarsi nel momento.

