Quello che mi è rimasto di te
Quello che mi è rimasto di te
l’ho seppellito a fatica
nella cantina del dolore
ho fatto spazio tra le cianfrusaglie
e in un angolo ho appeso anche il mio cuore.
Quello che mi è rimasto di te
rimbomba come suono di tromba
sulle pareti scorticate del cervello
rimbalza e dilania
come le parole senza via d’uscita.
Quello che mi è rimasto di te
l’ho frantumato con le unghie e coi denti
mi rimangono i brandelli
di baci e carezze tra gli scogli
e anche quell’alcova dipinta nel cielo
in un pomeriggio di noia.
Quello che mi è rimasto di te
è il niente e il tutto
e adesso che sono un fantoccio
in cerca di me stesso
come un cane seguo le tracce
che portano al profumo
delle sue labbra d’amore.
©
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