Filari di ulivi
Caterina Zappia
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Questo porto non è nuovo,
garrulo e piuma non sempre fanno rima,
le più baciate le odo dalla mia terra
quando nelle pause misurate
gli occhi tornano sulle ombre oziose.
Per filari di ulivi
migrammo, per mesi e mesi,
fra i giorni antichi e passi dimenticati,
mani che ritornano come il sole d’oggi
nei pensieri quasi aggrovigliati .
Andammo come l’usanza era,
nei mesi freddi, in mezzo alla galera del gelo,
lungo il greto pieno e le bocche vuote .
In questo porto, ritrovo ancora le speranze
dentro questa allegra voce d’estate
che spavalda fino in fondo al cuore
come sorso di liquore, annegando il dispiacere.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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