Vivere oppure...
Disteso e cullato
da amniotiche acque,
i capelli come coda di pavone.
Il feto fragile ed immaturo
un enigma si pone,
nascere o morire?
Ovattati gli giungono,
i rumori ed i malori del mondo
all'interno protetto
ancora nutrito d'amore e rispetto.
Tenui albori
di tinte soffuse,
al riparo dei lampi di luce.
Ha paura dell'esterno
malato e caino,
di un lucifero
subdolo ed assassino.
Non c'e' piu' il tempo
inutile la riflessione...
hanno ormai reciso il suo cordone.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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U
Ugo Mastrogiovanni3 giugno 2007
Versi dal concetto indovinato e profondo; senza accorgimenti e voli acrobatici, raggiungono lo scopo e si fanno leggere con appagamento.
L
Landido6 giugno 2007
riflessione dilemmatica del nostro essere al mondo espressa con garbo e delicatezza di versi.