Sibila il vento
Carlo Sorgia
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Sibila il vento e si scatena
con raffiche potenti sull'inerme mare
le barche strattonate
ma ben serrate all’ àncora
accompagnano l’andare
e fanno resistenza
ma nessuna cede.
Sibila il vento come cattivo orco
e smuove tutto
facendo scempio, ora, della sabbia
sulla spiaggia ormai deserta.
Sibila il vento come vecchio amico
e apre i sensi miei
ad antiche melodie perse nei tempi
un’orchestra di fiati che vibra:
che fa tremar le vene
al solo ascolto.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini17 luglio 2014
E’ proprio vero, la forza della natura non ha limiti. Colpita dal sentire dell’autore, risalendo ai vecchi tempi – sicuramente quando piccolo affidava se stesso al bene di chi gli era vicino con amore. Comprendo benissimo questa sensazione.

