Vinta
claudio coppini
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Guardare l’amore
per non
guardarsi dall’amore.
Avresti preferito
un segnale,
un preavviso
e invece,
riconoscesti solo
l’ardente calpestio
d’indomiti passi,
rompere
il silenzio assordante
dell’attesa.
Per sette volte
camminando
intorno alle mura
come sospinti
a ritmo di mantra,
segnammo
medesime orme,
rinsaldando fiduciosi
l’antica promessa.
Improvvisa e irresistibile
si sprigionò
l’onda d’urto
dell’amore
e le pietre dure
di cuore,
si sbriciolarono.
Fu allora,
che ti riconobbi.
Eri di nuovo
a un passo da me
e benedicevi
quei pugni crudi
di macerie e dolore
sotto i piedi scalzi,
per trasformarli
alla viva luce
di un sorriso,
in buona terra.
©
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claudio coppini
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