Il mio papà
Carlo Sorgia
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Quanto vedo invecchiato il mio papà
strascica le gambe
e il braccio cerca
per camminar sereno.
La memoria già difetta
e dei non ricordo
la giornata è piena
ma dei dolci è ghiotto
ed è una gara dura.
Capriccioso come un bimbo
diventato grande all’ improvviso
forse un poco burbero
ma di coccole affamato
ed è sfida coi nipoti
a chi ne ha di più.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini29 luglio 2014
Momenti di vita che lasciano il segno in un cuore che non perde un attimo nel dedicarsi a chi negli anni ha saputo far comprendere quanto sia grande il valore della famiglia. Il tempo passa, ma negli occhi non tramonterà mai il sentimento dell’amore.

