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Riflessioni 5 giugno 2007 · lettura 1 min · 2153 letture

Palinsesti

Giuseppe anfortas Guidolin 60 poesie pubblicate
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Quale disegno trasforma in maschere tristi avvizzite arbusti di ossa disseccate abbozza tele brune di ragno su occhi sfusi e sgualciti ricopre la carta di pelli ossidate quale sigillo rinchiude la vita tra sogni e illusioni in bisogni ambiziosi di incerte ed antiche abduzioni a rinascere (quale costume è gradito per arrivare alla frutta?)
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Gli anni passano e la pelle muta inesorabilmente il suo abito sgualcito... nella ricerca, speranza o attesa di rinascere, in quale veste giungeremo alla fine?

L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca

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Commenti (2)

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Zima5 giugno 2007

molto significativa questa tua! le immagini della prima strofa sono particolarmente lugubri a darci l'idea di qualcosa che inevitabilmente deve mutare, come la pelle secca di un serpente, nella strofa successiva scendi nell'interiorità, tra sogni e speranze... la conclusione è una chicca che a suo modo ci regala anke un sorriso ironico. molto piaciuta!

Sara Acireale4 aprile 2013

I versi del Poeta sono suggestivi (anche se possono sembrare un po' inquietanti), qualcosa che muta, che si deteriora e si sfalda... Forse il significato sta nell'anima che se non è sorretta da ideali, perde consistenza e può perire a poco a poco mutare... La seconda strofa la trovo più spirituale, introspettiva come se una luce avesse rischiarato un po' l'orizzonrte... La trovo molto originale...