Voce di donna
Caterina Zappia
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Se mi chiami con voce di sposa
come per incanto sul petto
sbocciano rose di maggio.
Non chiamarmi così veloce.
Con quegli occhi bassi
sfiorati dalla tenera malinconia.
Chiamami con il freddo
che ho dato alle braccia nascoste .
Chiamami con le mani di un soldato
annegate dall’ultima stagione di foglie.
Dammi quel volto di viole
di crepuscoli lucenti
costellate dai filari d'ombre e more.
Dammi quel sapore di grano
che consegnai al calore d’agosto,
per pensarmi, sola,
fra le onde di un bosco
che sorseggia, solo palpiti azzurri.
Fra le maglie che lascia la luna
alle sue piccole stelle.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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