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Dialettali 2 agosto 2014 · lettura 1 min · 2469 letture

Ce vo’ ...poco

carla composto 850 poesie pubblicate
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A vorte ‘n sai che fa’, penzi, ripenzi te vengheno ‘n mente le cose più strane, cerchi de usci dar quotidiano, de nun penzà a li guai che so' sempre a portata de mano. Voresti cambià, sempre a lavorà, lavà, stirà, pe’ pochi sordi ar mese, nun te basteno nemmeno pe’ magnà, mani gonfie che ‘n ze ponno guardà. Allora te sdraj sul letto con na’ boccetta de smarto rosso foco, de quello che costa poco, manco dovessi anna’an vejione, te pitti le unghie come le gran signore. A volte ‘n ce vo’ tanto pe’ alleggerì la mente, basta accontentasse de poco e gnente!
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immag. web ...una realtà che non fa notizia, ma che esiste...

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (11)

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Bruno Leopardi2 agosto 2014

Una particolare bravura a raccontare la vita ha questa brava autrice. Bella e profonda. Davvero esistono tante realtà del genere, spesso non evidenti agli occhi dei tanti ma sicuramente dure quanto vere. in dialetto.

Ventola raffaele2 agosto 2014

Versi profondi e pieni di umanità che solo una persona molto sensibile Puó scrivere... complimenti vivissimi!!!

Donato Leo2 agosto 2014

Fatti di vita quotidiana riportati in versi e stilati con molta bravura.

p
paolo di cristofaro2 agosto 2014

Eh si a vorte basta n'anticchia e stamo bene così! Bene! Bella!

Salvatore Masullo2 agosto 2014

Maestoso verseggiare in vernacolo romano dove l’Autrice offre il meglio di sè in quella spontaneità descrittiva che rivela potente quel condensato e ricco sedimento dell’animo umano e della tradizione popolare, piena di storia e di tempo. E’ un verseggiare franco e spontaneo, che riesce a contaminare il lettore per la semplicità d’animo ed il trasporto, per quel “poco e niente” di cui ci si contenta per superare la quotidianità dei problemi. Versi molto apprezzati, dove diventa oro quell’originale espressività dell’Autrice che, in ogni momento, riesce a catturare magistralmente luci ed ombre nello spirito essenziale delle cose! Notevole l'esposizione e la sintassi in vernacolo, tali da produrre versi che catturano l'animo...

Rosita Bottigliero3 agosto 2014

Versi che raccontano il quotidiano in un'espressione lirica che cattura... Bella...

Silvia De Angelis3 agosto 2014

Versi disinvolti e piacevolissimi, che danno un brillante significato a momenti di vita, in cui si cerca di far predominare la spensieratezza Poesia molto apprezzata

Patrizia Ensoli3 agosto 2014

Eccome se esiste ... molto piaciuti i versi che simpaticamente affrontano le ombre che viviamo nel quotidiano ... Bella poesia

Azar Rudif3 agosto 2014

potrebbe sembrare duro alla lettura, il verso dialettale, ma in questo caso rende bene lo scorrere del pensiero e delle immagini e di situazioni quotidiane che molti vivono... a volte basta un po' di smalto per sentirsi diverse, è vero... ma l'omo che se deve da mette?

Grazia La Gatta3 agosto 2014

Come, giustamente, l'autrice ha scritto nella nota, anche questa è una realtà che esiste. A volte basta molto poco per alleggerire il peso di una giornata e, come espresso bene in questa poesia dialettale, anche il pitturarsi le unghie può far cambiare l'umore e tornare a vedere la vita rosa.

nemesiel4 agosto 2014

Esiste e si amplia sempre di più. Con la descrizione in versi di un gesto femminile, l'autrice scava in un malessere profondo e in una altrettanto profonda rassegnazione della propria realtà...Una scena, un atto che hanno un forte potere evocativo, una tristezza dolce e amaradove il vernacolo non smorza ma, sapientemente, sottolinea l'assurdo della condizione umana anche lì dove le possibilità dovrebbero essere, in teoria, di tutti.