Non lasciare...
Non lasciare che io fugga via,
neanche quando rosee lacrime e tenere di tristezza
laveranno il cuore e lo lasceranno nudo e senza ali, albero spoglio.
Non lasciare che io fugga via
neanche quando le onde del vento daranno ragion di vita
a parole disperate e confuse e sincere
sospese nell'anima di eterni attimi di solitudine.
Non lasciare che io fugga via
neanche che se il sole tradendo il mio inafferrabile sorriso
mostrerà campi di grano immersi in un'alba di dolci ricordi.
Non lasciare che io fugga via da te, da me e dalla comunione
di eterei abbracci scaldati al fuoco della tua sincerità.
Non lasciare che i miei pensieri rimangano ancora
soli abbagliati chissà quali incertezze,
da chissà quale voglia di amarlo
ma di non poterlo fare.
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Commenti (2)
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Oliviero Angelo Fuina7 giugno 2007
Buona l'intensità ed il tratteggio efficace di alcune immagini. Tutto sommato piacevole lettura. Dei piccoli appunti: il secondo verso della terza strofa incespica inizialmente per quel doppio ”che” balbettante; gli ultimi 3 versi di chiusura sono grammaticalmente incomprensibili; l'eleganza stilistica della forma risente della troppo difformità di lunghezza dei versi stessi. Il tutto, ovviamente, a personalissimo parere. A rileggerti.
AlexMen24 agosto 2009
Un concetto di riflessioni, fra gli altri letti, che percuote le corde delle emozioni. Molto molto piaciuta. Continua a scrivere!
