Lo stagno
Carlo Sorgia
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Lo stagno mostra le sue cicatrici
l’acqua si è ritirata
il rosso e l’ocra han preso il posto
di quella cristallina
ove il cielo per lungo tempo
si è specchiato
ma al largo
la distesa è intatta
e si tuffa il firmamento
con colori e luci
e fa rivivere emozioni
e poi ancora si riflette
e a guardarlo fisso sei stregato
ed è rapito il cuore.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
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