Trivento, anni Settanta
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
Una lirica molto ben sviluppata con tecnica sopraffina, con particolari alquanto significativi, versi che si lasciano leggere per la semplicità e per il tema molto coinvolgente, complimenti all'autore per questa sua chicca poetica.
sulla falsa evoluzione dell'Italia mi trovi perfettamente d'accordo, un po' meno sulla solidarietà, da noi al sud ancora la si vede anche se magari in maniera minore rispetto a quegli anni. la poesia è molto bella, apprezzo le rime.
Anch'io mi trovo d'accordo con la falsa evoluzione dell'Italia ma sulla solidarietà no, sono convinta che ne esista ancora molta; io la vedo ogni giorno. A maggio scorso, durante un viaggio a Napoli, anch'io ho chiesto un'informazione e ben un gruppetto di donne si son fatte in cento per aiutare me e mio marito, addirittura accompagnandoci fin dove dovevamo andare. E' stato bellissimo. Bella e simpaticissima lirica.
