Tempo di dolore
Ausilia Giordano
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Non ho più accento
per gridare
il mio tormento.
Il silenzio della notte
mi avvince
in una morsa d’acciaio,
feroce,
con crudezza
mi opprime respiro
e il pianto.
Non ho più lacrime.
Mancano gli astri
a creare un segno
un punto di luce.
Tra poche ore
sarà forse alba.
Forse che
lo splendore del sole
possa far dileguare
il buio
del mio sgomento.
Forse che il calore
di un sorriso
possa indicarmi
il sentiero.
Nemmeno
un volto
intravedo,
né uno sguardo
mi viene incontro.
Tutto è immerso
nella notte fonda .
©
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (2)
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Caterina Tagliani20 agosto 2014
Una canto di tristezza, solitudine e dolore che ..."il silenzio della notte"…sembra rendere ancora più grave…le lacrime non bastano più o forse sono ormai prosciugati gli occhi……Molto bella e apprezzata nella grande solitudine che esprime e che oggi è di molti
Vita D’Amico30 dicembre 2014
Quando il buio attanaglia il cuore, sembra che nessuno spiraglio possa venirci in soccorso. Eppure il sole splende sempre al di là delle nuvole. Non dimentichiamolo mai!


