Il Viaggiatore
Paride Giangiacomi
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Dimmi, Viaggiatore
cosa ti porta in queste desolate
Terre,
dove i fiori avulsi dai prati
son rinchiusi nelle serre;
dove i corsi d’acqua
ricettacolo di vita, un tempo,
si affannano per scansare la Morte.
Quale lampada hai,
oh novello Diogene,
per rischiarare i tuoi passi
nel buio della Ragione?
Raccontami, Viaggiatore
chi hai incontrato lungo il cammino:
la paura del diverso,
l’intolleranza,
l’odio, l’indifferenza...
Non ti stancare, Amico mio
e lascia che venga con te,
per ricordare insieme
il profumo del vento,
il rumore del silenzio,
la forza disarmante di una preghiera...
E chissà quali cose
riporremmo nel sacco:
l’Uomo di un tempo,
l’Amore di una Donna,
questo stanco Mondo
perso...
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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Sara Acireale11 settembre 2014
Condivido i tuoi versi, uno per uno e pure la nota. Se tutti facessimo la nostra parte, in questo viaggio che è la vita questo strano mondo diverrebbe un po' migliore. Se soltanto si seguisse l'esempio di questa GRANDE ANIMA, non si avrebbe più paura del diverso. Bisogna capire che la diversità porta ricchezza, è una risorsa. Se cerchiamo di conoscere l'altro, di provare amore, invece di intolleranza, allora non vedremo più nemici da combattere ma persone da aiutare.

