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Impressioni 12 ottobre 2021 · lettura 1 min · 1148 letture

Dell’autunno

Paride Giangiacomi 264 poesie pubblicate
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- Nei vicoli pare che mi perda negli angoli poco illuminati non più di pioggia avari, fanghiglia olezza di guano e urina - Dalla sparuta terra, smarrita in centro profumo d’erba bagnata fa leggero il pensiero e rallegra l’anima. - E’ ancora giorno e già buio che proietta sagome distorte di altre forme e non solo palazzi, immobili spettatori al mio cammino. - Il vento fischiettando penetra gli infissi sconnessi e orfani, incautamente; fradici mulinelli a stento, foglie pesanti d’acqua cercano di riportarle alla terra... - ...E aspetto, quasi ogni sera il dolce assopire dei suoni e delle voci e spio, ogni volta da angoli diversi il lampionaio cieco, reso tale da una manciata di stelle, opalescenti...
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"La mia città, in questo scorcio d’autunno... se provassimo a fare delle foto in bianco e nero, di sera, probabilmente non troveremmo grandi differenze, di come l’avremmo trovata, passeggiando per i vicoli del centro, anche e più di un secolo fa... ed ecco il lampionaio, che sortisce da qualche antro, con ridotta acuità visiva, dovuta alla vicinanza con le stelle" (PG)

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Paride Giangiacomi
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Congratulazioni saggio Amico Poeta✨ (Danilo Tropeano)

Commenti (1)

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Danilo Tropeano12 ottobre 2021

Spettatori i palazzi forse pazzi, ove l’Anima rallenta per carpire ciò che d’immortale poesia fluisce nel divenire d’un giorno d’autunno, pur nel centro d’una nostra qualsivoglia città, tra lanterne ormai spente, aspettando la luce delle stelle. Apprezzatissima poesia.