Voglio dimenticarmi di me
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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Introspezione di un corpo prigioniero delle proprie paure, delle proprie malinconie... sembra quasi di provare il dolore per quanta sofferenza racchiude. Momenti di sconforto, di abbandono attraverso i quali si può provare la sensazione di una forte inutilità,ci si sente stanchi di lotte che affliggono l'anima, e così ci si aggrappa a quella voglia di reagire a tutto quel dolore che ha preso la propria mente il proprio corpo... cercando di scagliare verso l'alto tutto quello che opprime, e attraversare quel punto di cielo "donde no existen los recuerdos/allá, donde no existen las miserias"così da potersi abbandonare liberi dimenticando anche se stessi dentro un altro "io". Estremamente bella questa poesia, scivola poeticamente nell'amarezza...
