Viva la scuola
Peppe Cassese
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Il testo col cervello da intasare
la prof che preparata non mi pare
il banco che confessa di impazzire
la penna che non vuole più ubbidire.
La nera che mi guarda un po' appassita
il sole che mi brilla fra le dita
la mente che non trova una ragione
l’Ipod che mi messaggia una canzone.
La scuola la mia vita quotidiana
ed io in questa favola la rana
biliosa per il bue enorme e grosso
mi gonfio e intanto scoppio in questo fosso.
Studiare tu mi dici è assai importante
ma come la propini è delirante.
Sui libri cresco apprendo e mi maturo
ma fatto in questo modo è molto duro
perché con le tue prove nazionali
divento un polpettone per giornali
perché con storia scienze e il sirventese
mi sento cavalier di folli imprese
perché con Dante Bruno e Pirandello
penso “Che guaio!” e grido “Che macello!”
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Peppe Cassese
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