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Introspezione 12 settembre 2014 · lettura 1 min · 1973 letture

Assolo

Giuseppe anfortas Guidolin 60 poesie pubblicate
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Consumare l'attesa naufraghi in zolle di odori ovattati suoni disordinati su ali d'intimità istigata da sogni in cui sgusciare radici compiute prosciugando pensieri nel sottovuoto di parole a perdere in cui si affanna la voce dell'anima a custodire l'arte di un monosillabo rubo alla notte il fuoco di inappagati assoluti mentre il suo seme nutre il mio silenzio
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menzione di merito alla 4ª edizione del Premio Internazionale d’Arte Saltino - Vallombrosa “Libera…mente” - 2014

L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Complimenti per la menzione di merito! (Galante Arcangelo)

Commenti (3)

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Sara Acireale13 settembre 2014

Profonda e intensa poesia introspettiva. Il Poeta (tramite questi versi) ci conduce in un viaggio verso l'immaginario del mondo interiore dove l'attesa viene consumata, ci si sente come naufraghi in cerca di un approdo sicuro. In una società in crisi, le persone più sensibili e poetiche cercano dentro la loro anima ciò che fuori è carente, alla ricerca di qualcosa che appaghi la sensibilità e dia un senso alla vita. I versi conducono verso lo scioglimento dei "nodi" e alla fine il Poeta può rubare alla notte il fuoco di desideri non realizzati affinché il suo seme nutra il silenzio interiore.

Cinzia Gargiulo26 settembre 2014

Leggendo questi versi sembra al lettore di muoversi in un'atmosfera quasi surreale in cui l'anima cerca refrigerio dagli affanni del quotidiano rifugiandosi nei sogni e nel silenzio della notte che, con il suo fuoco purificatore, offre una catarsi al poeta. Lirica di forte impatto espressivo, molto apprezzata.

Galante Arcangelo6 aprile 2018

Un ascolto, profondo e intenso, che viene trasmesso mediante sensazioni tattili e sonore percezioni, sempre indimenticabili per l’autore, perché ritenute preziose al cuore e alla memoria sue. Il testo è sentimentalmente romantico, ma ricoperto di una introspezione, volta a meditare sull’importanza di far perdurare l’ascolto dell’anima, continuamente, senza essere interrotto dall’inutilità delle sofferenze che, l’insoddisfazione, è in grado di procurare a se stessa. Riflessioni colte da un viaggio surreale della mente, in un momento esclusivo di "assolo"!