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Riflessioni 13 giugno 2007 · lettura 1 min · 4738 letture

Paternità

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Mi chiedi, figlio mio, una strada dritta per il successo. D'altro, perdona, ti parlerò; perché se tu fossi ricco, ma non uomo, saresti una statua di gesso, bella, e pronta a romperti al primo impatto. Questo vecchio uomo, allora, cosa può raccomandarti? Non aver paura di crescere lento, ma di restare immobile; resta aggrappato ai sogni, perché, se morranno, resterai uccello dalle ali spezzate. E non temere se cadrai, perché, ogni volta, da terra qualcosa raccoglierai. Fai tutto il bene possibile; ricorda, amore e capacità vanno a braccetto, e amare è l'unico privilegio che avrai. Rispetta gli altri come te stesso; non aver paura della vita, ma vivi fino in fondo, e non smettere di emozionarti mai.
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L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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solo mettendo le ali ai sogni potremo vivere e volare nel blu.