Padre assente
Ho i solchi della tua mano nella mia,
nei quali scorre un vento gelido
che il mio fiato non può più scaldare
e i miei occhi, inariditi, non vedono più.
Ho solo un ricordo delle foglie cadenti
giù, sparse a migliaia
come i secondi che mi lascio sfuggire
senza ormai più presa.
Ma dove sei, che ti amo senza saperti,
che ti riconosco senza vederti,
che ti desidero senza averti:
sei il vuoto, quel gran vuoto.
©
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