Echi lontani
Patrizia Cosenza
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Insonnia antipatica,
sento le pietre in questo letto
giro e rigiro,
il tormento
che mi penetra sul petto
strappa rabbia
per attese inutili.
L’amore non si sogna più
fantasmi danzano intorno
al mio sonno che non giunge
ma goccia a goccia
scende malinconico
sul cuore
stanco di rassegnazione.
Dormiveglia di echi che rimbombano
nei lembi della mia follia.
Tu amore perduto
in un tramonto
sbiadito dalle stille di pianti,
come
i frammenti di felicità
sbriciolati cadono dentro i miei occhi
che non vogliono più
vedere.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (1)
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piera tola27 settembre 2014
Ci illudiamo che tutto possa passare, ma quando gli echi non smettono di vibrare dentro di noi... neanche il dolore si arrende. Fa davvero tanto male, il ricordo ci perseguita in frammenti di felicità, si dice che il tempo guarisca ma non ne sono davvero convinta. Sicuramente si attenua ma pur sempre una ferita.

